mercoledì 24 dicembre 2008
Il Sig. Khalihenna: il prossimo round di negoziati sul Sahara dovrà inaugurare una tappa di serietà
Il Presidente del Consiglio reale consultivo per gli affari sahariani (CORCAS), il sig. Khalihenna Ould Errachid ha affermato che il Marocco, al modo della Comunità internazionale, insiste sull'imperativo perché il prossimo round dei negoziati sul Sahara, inauguri una tappa " di serietà e di profondità che permette di raggiungere un regolamento definitivo della questione, che può essere soltanto l'autonomia, come sola ed unica opzione". Il Sig. Ould Errachid, che era
giovedì l'ospite della catena di informazione Al Jazeera nel quadro dell'emissione " Daïf al Mountassaf" , ha sottolineato che l'ex-rappresentante personale del segretario generale dell'ONU per Sahara, il sig. Peter Van Walsum ha raggiunto questa stessa convinzione, dedicata dalla risoluzione 1813 del Consiglio di sicurezza, ai sensi della quale chiama le parti a fare orologio di realismo in attesa di raggiungere una risoluzione definitiva del conflitto.
Inoltre, ha messo l'accento sulla necessità di tenere conto delle conclusioni storiche alle quali è giunto il Sig. Van Walsum che ha sorvegliato quattro round di negoziato ed ha sottolineato la necessità per il Polisario di allontanare l'opzione dell'indipendenza in attesa di raggiungere una soluzione consensuale adeguata, cioè l'autonomia.
Il presidente del CORCAS ha ricordato che il Marocco era stato a l'origine di questo processo di negoziati, conformemente alla risoluzione 1754 del Consiglio di sicurezza, proponendo una soluzione realistica di " né vincitore né superato".
La proposta marocchina costituisce la base del nuovo approccio del Consiglio di sicurezza e della Comunità internazionale, fondata su negoziati " positivi" per rispondere all'appello della Comunità internazionale, cioè un regolamento consensuale e rapido che soddisfa tutte le parti.
Per quanto riguarda le allegazioni del Polisario che pretende che" nessuno Stato riconosce la sovranità del Marocco sul Sahara" , il sig. Ould Errachid li ha categoricamente smentiti, affermando che la maggioranza dei paesi riconosce questa sovranità.
" Cosa dire degli stati che hanno congelato il loro riconoscimento pretese del RASD? " , si è interrogato.
La maggioranza dei paesi aventi relazioni diplomatiche con il Marocco esprime al regno il loro sostegno in occasione delle tribune internazionali e riconosce la sua sovranità sul Sahara, in primo luogo i paesi arabi, ha detto, notando che tutti gli stati membri della lega araba, all'eccezione dell'Algeria, riconosce questa sovranità.
È lo stesso per l'Organizzazione della conferenza islamica (OCI), per 30 paesi africani e molti paesi asiatici, alla loro testa l'India che ha congelato recentemente il suo riconoscimento del pseudo RASD, ha richiamato il presidente del CORCAS, sottolineando che la maggioranza dei paesi riconosce la sovranità del Marocco sul Sahara.
Per quanto riguarda il ruolo e le prerogative del CORCAS, il sig. Ould Errachid ha spiegato che il Consiglio è stato incaricato da SM Re Mohammed VI nel 2006, di elaborare il progetto d'autonomia che è stato portato a termine al termine di un processo di discussioni e di visite all'estero in previsione di ispirarsi esperienze d' altri paesi.
Prima di essere presentato alla Comunità internazionale tanto in che iniziativa marocchina, questo progetto è stata presentata al sovrano che l'ha approvato, ha ricordato.
Il CORCAS, che ha partecipato ai quattro round di negoziati, svolge un ruolo principale come rappresentante delle popolazioni delle province del Sud, oltre alle sue azioni che riguardano la difesa del progetto d'autonomia in occasione delle tribune internazionali, in primo capo il Consiglio di sicurezza e la riconciliazione tra i figli del Sahara, tanto coloro che vivono nelle province del Sud che quelli dei campi di Tindouf spiegando loro il contenuto del progetto d'autonomia e chiamandoli ad aderire per chiudere definitivamente questa cartella.
Fonti:
Il portale politico del Sahara occidentale:
www.corcas.com
Il portale del Sahara occidentale:
www.sahara-online.net
Il portale della cultura hassani:
www.sahara-culture.com
Il portale dello sviluppo economico nelle regione del sahara occidentale:
www.sahara-developpement.com
Il portale dello sviluppo sociale nella regione del sahara occidentale:
www.sahara-social.com
Il portale delle città del sahara occidentale:
www.sahara-villes.com
giovedì 13 novembre 2008
L'iniziativa marocchina d'autonomia è sostenuta dalla Comunità internazionale (ambasciatore)
L'iniziativa marocchina d'autonomia è sostenuta dalla Comunità internazionale (ambasciatore)
12/11/2008
L'ambasciatore del Marocco a Caracas, il sig. Ibrahim Moussa, che ha accordato una serie di interviste a diversi mass media captati in Venezuela ed in America latina per spiegare la portata dello statuto avanzato accordato dall'Unione europea in Marocco, ha segnalato che ciò tiene conto delle riforme intraprese dal Marocco e che portano, tra l'altro, sulla democratizzazione, l'apertura economica, la promozione del ruolo della donna nella società, la promulgazione del nuovo codice della famiglia, la lotta contro la povertà, l'esclusione sociale,l'analfabetismo e la precarietà, si apprende presso l'ambasciata del regno.
Affrontando la questione del Sahara, l'ambasciatore del regno ha messo in rilievo l'appoggio dell'Ue al processo di negoziato in attesa di raggiungere una soluzione politica, definitiva e duratura ad un conflitto che è un residuo della guerra fredda.
Ha insistito sull'appoggio europeo agli sforzi seri e credibili del Marocco che mirano a fare uscire l'affare del Sahara dal vicolo cieco dove si trova da oltre tre decenni, che ricordano in questo senso la proposta marocchina d'autonomia per la regione del Sahara, nel quadro dell'integrità territoriale e della sovranità nazionale del regno.
Il Sig. Ibrahim schiumò ha ricordato che l'iniziativa marocchina è anche sostenuta dalla Comunità internazionale e che l'ultima risoluzione adottata per consenso dalla 4a Commissione dell'assemblea generale delle Nazioni Unite ha sottolineato gli sforzi fatti dal regno, per raggiungere una soluzione politica questa vertenza regionale.
D'altra parte, il sig. Ibrahim Moussa ha afferrato l'occasione per sollevare nuovamente le sofferenze ed il dramma sopportati dai Marocchini sequestrati nei campi di Tindouf.
Fonti:
Il portale politico del Sahara occidentale:
www.corcas.com
Il portale del Sahara occidentale:
www.sahara-online.net
Il portale della cultura hassani:
www.sahara-culture.com
Il portale dello sviluppo economico nelle regione del sahara occidentale:
www.sahara-developpement.com
Il portale dello sviluppo sociale nella regione del sahara occidentale:
www.sahara-social.com
Il portale delle città del sahara occidentale:
www.sahara-villes.com
mercoledì 20 febbraio 2008
Intervista del Presidente del Corcas con "al Youm Assiyassi"
08/02/2008
Il29/10/2007
La soluzione fondata sull'autonomia è la soluzione ideale per il conflitto al Sahara
Il dirigente sahariano Khalli Henna Ould Errachid, che, occupa attualmente il posto del presidente del Consiglio reale consultivo per degli affari del sahara, afferma che la soluzione consensuale fondata sull'autonomia è la soluzione ideale per il conflitto al Sahara occidentale.
Questa dichiarazione interviene in un'intervista che ha dato ad "Al Youm", di cui quale, egli ha evocato la realtà del conflitto, l'azione del Consiglio consultivo degli affari sahariani nominato dal sovrano marocchino, il re Mohammed VI, destinato a svolgere un ruolo importante per il regolamento del conflitto durante la prossima tappa.
Ould Errachid è sorto nel novembre 1951 a Lâayoune nel momento in cui Sahara occidentale era sotto il potere spagnolo, mentre le altre regioni del Marocco intensificavano la loro rivoluzione armata contro il sistema del Protectorat. Ha fondato la parte dell'Unione nazionale Sahariana spagnola, conosciuta sotto la sua iniziale PUNS.
Sotto la sovranità marocchina Ould Errachid è stato scelto per occupare il posto del ministro degli affari sahariani tra il 1977 ed il 1992, nei diversi governi che si sono succeduti al Marocco. Ha rappresentato la città di Lâayoune come deputato al Parlamento per il periodo che va di 1977 a 2002.
Ould Errachid è considerato come uno del fondatore della parte della raccolta degli indipendenti, da cui si è ritirato nel 1982, per fondare la parte nazionale democratica.
Sotto il testo dell'intervista:
Girare la pagina del passato
Al Youm: Cominciamo con l'amnistia decretato da SM il re Mohammed VI a vantaggio di 48 condannato sahariani su raccomandazione del Corcas che presiedete.
Al Yawm.:Ciò significa che il corcas ha già iniziato il suo lavoro?
M. Khalli Henna Ould Errachid: Infatti, è una prova concreta che il Consiglio ha avviato la sua azione, l'azione seria e costruttiva, l'azione politica a livello elevato.
Questo passo fatto da SM il re Mohammed VI per amnistiare coloro che restano condannati degli ultimi eventi verificati nelle province del sud (sahariane), è la prova innegabile del fatto che la politica che ha instaurato è conforme a ciò che annunciava il suo discorso del 25 marzo scorso a Lâayoune, che riguarda la riconciliazione definitiva e totale con Sahraouis, girando la pagina del passato con i suoi problemi ed aprendo una nuova pagina imperniata soprattutto sulla costruzione del Marocco su basi solide, forti e moderne in tutti i settori.
Così, la politica attuale tende a mostrare che il progetto marocchino che dirige il re è un progetto serio e credibile. Il progetto Baker è definitivamente sepolto
Al Youm: Oltre a avere raccomandato all'estensione della missione delle Nazioni Unite al Sahara, l'ultima relazione di Koffi Annan ha invitato le parti del conflitto ad una soluzione politica giusta ed accettata da tutti.
Al Yawm: È che ciò vuole dire che il progetto di James Baker ed il referendum d'autodeterminazione sono definitivamente abbandonati?
KOE: È giusto, è la prima deduzione che si tira della relazione di Koffi Annane, attualmente dinanzi al Consiglio di sicurezza, in sospeso di decisione. Così, Koffi Annan ribadisce, in modo innegabile che il progetto di James Baker è definitivamente sepolto. Poiché è un progetto che non è adattato alla situazione che riguarda la cartella del Sahara.
Nello stesso modo, il progetto di referendum fondato sull'identificazione che ha occupato le Nazioni Unite durante per anni non poteva realizzarsi, poiché l'Organizzazione delle Nazioni Unite non ha mai realizzato referendum sulla base dell'identificazione, dalla sua fondazione nel 1948, non un solo referendum.
È per ciò che questo referendum è irrealizzabile.
Le tribù sahariane registrate dall'ONU non abitano soltanto nell'Sahara marocchino, ma anche nei paesi vicini che sono: l'Algeria, la Mauritania ed il nord del Mali.
Allora se vogliamo organizzare un referendum libero, onesto, democratico e giusto, l'operazione referendario deve includere tutto Sahraouis distribuiti in questi vari paesi.
E ciò non è ovviamente possibile. Di qui dell'impossibilità assoluta di organizzare un referendum fondato sull'identificazione. Noi resta allora, soltanto un accordo politico che soddisfa tutte le parti.
Il progetto d'autonomia rende giustizia ai Sahariani
Al Youm: In reazione, il capo del Polisario ha qualificato come ingiustizia il progetto d'autonomia riguardo ai Sahariani, mentre il governo marocchino tramite il suo portavoce, Nabil Benabdallah rifiuta ogni negoziato con Polisario, anche se è favorevole per un negoziato con la parte algerina.
Al Yawm.:Voi come Consiglio consultivo sahraoui, quale è la vostra posizione a proposito di queste reazioni?
KOE: Il progetto d'autonomia non costituisce alcun pregiudizio per Sahraouis, al contrario, è una giustizia che è resa loro in vari settori.
In primo luogo, è una giustizia che loro è resa pea quanto riguarda il riconoscimento ufficiale del loro posto nell'ambito dello Stato marocchino, come componente fondamentale della nazione marocchina, attraverso la storia.
In secondo luogo, l'autonomia non è iniqua verso Sahraouis riguardando l'autodeterminazione, poiché concede loro diritti, non soltanto economico e sociali, ma così politici. Cioè che è un progetto che apre per i bambini di questa regione la possibilità di essere i padroni della loro terra, di gestire i loro affari loro anche.
Permette loro, sul piano economico, di usufruire di tutti i vantaggi e preserva, sul piano sociale tutte le abitudini che sono loro specifici, in un contesto globale, quello del regno del Marocco.
Poiché, gli abitanti dell'Sahara possiedono un legame storico e religiosi con il re del Marocco, un legame per i loro bambini, come per i loro antenati, che può essere abbandonato sotto qualunque condizione, cioè Al Baiaa. I diritti politici, economici e sociali fanno seguito a questa Baiaa. Diritti che comprende l'autonomia.
Prestito da negoziare con Polisario Naturalmente e per mettere in applicazione il progetto d'autonomia, siamo pronto ad avviare negoziati con i membri del fronte Polisario, che sono il nostro fratello ed i nostri genitori, e che purtroppo, sono stati portati dalle condizioni mondiali e le condizioni del Marocco ad adottare questa posizione estrema.
Ma, ora non hanno più nessun pretesto per rivendicare il separatismo, soprattutto soltanto tutte le rivendicazioni dei Sahariani sono realizzate dal progetto d'autonomia. Per quanto riguarda il paese fratello, l'Algeria, dicono, loro, non di essere partito dal conflitto.
Rispondiamo loro, dicendo, bene, noi abbiamo fiducia in ciò che voi dette. E chiederemo loro dunque, di lasciare di parte i litigi del passato, del tipo dei problemi delle frontiere. Il regolamento di questi problemi è terminato e fanno parte del passato.
Chiederemo loro dunque, di aiutarsi ad avviare i negoziati con i nostri fratelli del Polisario per riunire Sahraouis e porre le basi del governo d'autonomia, che garantirà a tutti i loro obiettivi e scopi. Garantirà in Marocco la sua sovranità definitiva.
Realizzerà per Sahraouis Marocchini le loro rivendicazioni politiche, economiche, sociali e culturali e preserverà all'Algeria la sua dignità, poiché ha aiutato Sahraouis durante tanti anni e li ha dunque aiutati ad ottenere qualcosa di concreto ed i suoi sforzi non saranno stati inutili. La pace cancella ciò che la precede
Al Youm: Avete chiamato il capo del Polisario ad accettare la proposta d'autonomia ed avete segnalato che essete vicino da aiutarla ad essere il primo presidente dell'autorità d'autonomia, allora che numerosi sono coloro che chiedono che sia proseguito in tanto che criminale di guerra, avere riguardo ai carichi di cui è oggetto della parte dei prigionieri di guerra marocchini e degli abitanti dei campi?
KOE: Ascoltate, la pace cancella ciò che la precede. E perché la riconciliazione è una parte fondamentale della pace, allora non possiamo riportare i litigi quando ci orientiamo verso la pace.
Siamo vicino da aiutare il nostro fratello Mohamed Abdelaziz (il capo del Polisario) a prendere la presidenza dell'autorità d'autonomia, di tutta la nostra forza ed energia, nel quadro della sovranità marocchina e sotto la direzione del re Mohammed VI. È l'espressione della nostra volontà di girare la pagina del passato ed aprire una nuova pagina.
Al Youm: dice che desiderate incontrare il presidente algerino Abdelaziz Bouteflika, dove sono i preparativi per realizzare ciò?
KOE: Inizialmente, abbiamo appreso che il presidente Bouteflika era in consultazione medica, allora la desideriamo un ristabilimento rapido ed una buona salute.
Per quanto riguarda la risposta alla vostra domanda, ho effettivamente sollecitato di SM il re l'autorizzazione di discutere con il presidente Bouteflika e con il governo algerino, perché vogliamo dire loro direttamente che siamo di Sahariani autentico e che la maggioranza dei Sahariani che vive sotto la sovranità marocchina considera che l'autonomia è l'unico mezzo per realizzare la riconciliazione e che quest'autonomia noi basta.
Il continente africano è pieno di problemi e di crisi.
I paesi poveri fondati su basi tribali non hanno uscità di successo.
C'è la Somalia, il paese arabo e fratello africano, da cui il principale problema è costituito dal disaccordo delle tribù che lo compone. Osservate ciò che avviene oggi al Darfour all'ovest del Sudan, dove entretuent le tribù....
Così, la costruzione di una piccola entità fondata su basi tribali è impossibile, poiché sarà una zona di tensione che causerà drammi nel Magreb arabo ed il continente africano, ed anche il mondo.
Al Youm: Avete iniziato il vostro contattati con le tribù sahariane tanto all'interno del Marocco che all'esterno?
KOE: Certamente, dal primo giorno, 25 marzo scorso, abbiamo iniziato i nostri contattati interni ed esterni a spiegare questo passo storico. Un passo senza precedenti in Marocco, che arriverà, certamente alla riconciliazione storica.
Abbiamo iniziato a spiegare la proposta, ai cittadini, attraverso i mezzi d'informazione e di comunicazione.
E conformemente alle prime reazioni, la maggioranza del Sahraouis è soddisfatta di questo progetto.
Fonti:
IL portale politico del Sahara occidentale:
www.corcas.com
IL portale del Sahara occidentale:
www.sahara-online.net
IL portale della cultura hassani:
www.sahara-culture.com
IL portale delle città del Sahara occidentale:
www.sahara-villes.com
IL portale dello sviluppo economico del Sahara occidentale:
www.sahara-developpement.com
Il portale dello sviluppo sociale:
www.sahara-social.com
08/02/2008
Il29/10/2007
La soluzione fondata sull'autonomia è la soluzione ideale per il conflitto al Sahara
Il dirigente sahariano Khalli Henna Ould Errachid, che, occupa attualmente il posto del presidente del Consiglio reale consultivo per degli affari del sahara, afferma che la soluzione consensuale fondata sull'autonomia è la soluzione ideale per il conflitto al Sahara occidentale.
Questa dichiarazione interviene in un'intervista che ha dato ad "Al Youm", di cui quale, egli ha evocato la realtà del conflitto, l'azione del Consiglio consultivo degli affari sahariani nominato dal sovrano marocchino, il re Mohammed VI, destinato a svolgere un ruolo importante per il regolamento del conflitto durante la prossima tappa.
Ould Errachid è sorto nel novembre 1951 a Lâayoune nel momento in cui Sahara occidentale era sotto il potere spagnolo, mentre le altre regioni del Marocco intensificavano la loro rivoluzione armata contro il sistema del Protectorat. Ha fondato la parte dell'Unione nazionale Sahariana spagnola, conosciuta sotto la sua iniziale PUNS.
Sotto la sovranità marocchina Ould Errachid è stato scelto per occupare il posto del ministro degli affari sahariani tra il 1977 ed il 1992, nei diversi governi che si sono succeduti al Marocco. Ha rappresentato la città di Lâayoune come deputato al Parlamento per il periodo che va di 1977 a 2002.
Ould Errachid è considerato come uno del fondatore della parte della raccolta degli indipendenti, da cui si è ritirato nel 1982, per fondare la parte nazionale democratica.
Sotto il testo dell'intervista:
Girare la pagina del passato
Al Youm: Cominciamo con l'amnistia decretato da SM il re Mohammed VI a vantaggio di 48 condannato sahariani su raccomandazione del Corcas che presiedete.
Al Yawm.:Ciò significa che il corcas ha già iniziato il suo lavoro?
M. Khalli Henna Ould Errachid: Infatti, è una prova concreta che il Consiglio ha avviato la sua azione, l'azione seria e costruttiva, l'azione politica a livello elevato.
Questo passo fatto da SM il re Mohammed VI per amnistiare coloro che restano condannati degli ultimi eventi verificati nelle province del sud (sahariane), è la prova innegabile del fatto che la politica che ha instaurato è conforme a ciò che annunciava il suo discorso del 25 marzo scorso a Lâayoune, che riguarda la riconciliazione definitiva e totale con Sahraouis, girando la pagina del passato con i suoi problemi ed aprendo una nuova pagina imperniata soprattutto sulla costruzione del Marocco su basi solide, forti e moderne in tutti i settori.
Così, la politica attuale tende a mostrare che il progetto marocchino che dirige il re è un progetto serio e credibile. Il progetto Baker è definitivamente sepolto
Al Youm: Oltre a avere raccomandato all'estensione della missione delle Nazioni Unite al Sahara, l'ultima relazione di Koffi Annan ha invitato le parti del conflitto ad una soluzione politica giusta ed accettata da tutti.
Al Yawm: È che ciò vuole dire che il progetto di James Baker ed il referendum d'autodeterminazione sono definitivamente abbandonati?
KOE: È giusto, è la prima deduzione che si tira della relazione di Koffi Annane, attualmente dinanzi al Consiglio di sicurezza, in sospeso di decisione. Così, Koffi Annan ribadisce, in modo innegabile che il progetto di James Baker è definitivamente sepolto. Poiché è un progetto che non è adattato alla situazione che riguarda la cartella del Sahara.
Nello stesso modo, il progetto di referendum fondato sull'identificazione che ha occupato le Nazioni Unite durante per anni non poteva realizzarsi, poiché l'Organizzazione delle Nazioni Unite non ha mai realizzato referendum sulla base dell'identificazione, dalla sua fondazione nel 1948, non un solo referendum.
È per ciò che questo referendum è irrealizzabile.
Le tribù sahariane registrate dall'ONU non abitano soltanto nell'Sahara marocchino, ma anche nei paesi vicini che sono: l'Algeria, la Mauritania ed il nord del Mali.
Allora se vogliamo organizzare un referendum libero, onesto, democratico e giusto, l'operazione referendario deve includere tutto Sahraouis distribuiti in questi vari paesi.
E ciò non è ovviamente possibile. Di qui dell'impossibilità assoluta di organizzare un referendum fondato sull'identificazione. Noi resta allora, soltanto un accordo politico che soddisfa tutte le parti.
Il progetto d'autonomia rende giustizia ai Sahariani
Al Youm: In reazione, il capo del Polisario ha qualificato come ingiustizia il progetto d'autonomia riguardo ai Sahariani, mentre il governo marocchino tramite il suo portavoce, Nabil Benabdallah rifiuta ogni negoziato con Polisario, anche se è favorevole per un negoziato con la parte algerina.
Al Yawm.:Voi come Consiglio consultivo sahraoui, quale è la vostra posizione a proposito di queste reazioni?
KOE: Il progetto d'autonomia non costituisce alcun pregiudizio per Sahraouis, al contrario, è una giustizia che è resa loro in vari settori.
In primo luogo, è una giustizia che loro è resa pea quanto riguarda il riconoscimento ufficiale del loro posto nell'ambito dello Stato marocchino, come componente fondamentale della nazione marocchina, attraverso la storia.
In secondo luogo, l'autonomia non è iniqua verso Sahraouis riguardando l'autodeterminazione, poiché concede loro diritti, non soltanto economico e sociali, ma così politici. Cioè che è un progetto che apre per i bambini di questa regione la possibilità di essere i padroni della loro terra, di gestire i loro affari loro anche.
Permette loro, sul piano economico, di usufruire di tutti i vantaggi e preserva, sul piano sociale tutte le abitudini che sono loro specifici, in un contesto globale, quello del regno del Marocco.
Poiché, gli abitanti dell'Sahara possiedono un legame storico e religiosi con il re del Marocco, un legame per i loro bambini, come per i loro antenati, che può essere abbandonato sotto qualunque condizione, cioè Al Baiaa. I diritti politici, economici e sociali fanno seguito a questa Baiaa. Diritti che comprende l'autonomia.
Prestito da negoziare con Polisario Naturalmente e per mettere in applicazione il progetto d'autonomia, siamo pronto ad avviare negoziati con i membri del fronte Polisario, che sono il nostro fratello ed i nostri genitori, e che purtroppo, sono stati portati dalle condizioni mondiali e le condizioni del Marocco ad adottare questa posizione estrema.
Ma, ora non hanno più nessun pretesto per rivendicare il separatismo, soprattutto soltanto tutte le rivendicazioni dei Sahariani sono realizzate dal progetto d'autonomia. Per quanto riguarda il paese fratello, l'Algeria, dicono, loro, non di essere partito dal conflitto.
Rispondiamo loro, dicendo, bene, noi abbiamo fiducia in ciò che voi dette. E chiederemo loro dunque, di lasciare di parte i litigi del passato, del tipo dei problemi delle frontiere. Il regolamento di questi problemi è terminato e fanno parte del passato.
Chiederemo loro dunque, di aiutarsi ad avviare i negoziati con i nostri fratelli del Polisario per riunire Sahraouis e porre le basi del governo d'autonomia, che garantirà a tutti i loro obiettivi e scopi. Garantirà in Marocco la sua sovranità definitiva.
Realizzerà per Sahraouis Marocchini le loro rivendicazioni politiche, economiche, sociali e culturali e preserverà all'Algeria la sua dignità, poiché ha aiutato Sahraouis durante tanti anni e li ha dunque aiutati ad ottenere qualcosa di concreto ed i suoi sforzi non saranno stati inutili. La pace cancella ciò che la precede
Al Youm: Avete chiamato il capo del Polisario ad accettare la proposta d'autonomia ed avete segnalato che essete vicino da aiutarla ad essere il primo presidente dell'autorità d'autonomia, allora che numerosi sono coloro che chiedono che sia proseguito in tanto che criminale di guerra, avere riguardo ai carichi di cui è oggetto della parte dei prigionieri di guerra marocchini e degli abitanti dei campi?
KOE: Ascoltate, la pace cancella ciò che la precede. E perché la riconciliazione è una parte fondamentale della pace, allora non possiamo riportare i litigi quando ci orientiamo verso la pace.
Siamo vicino da aiutare il nostro fratello Mohamed Abdelaziz (il capo del Polisario) a prendere la presidenza dell'autorità d'autonomia, di tutta la nostra forza ed energia, nel quadro della sovranità marocchina e sotto la direzione del re Mohammed VI. È l'espressione della nostra volontà di girare la pagina del passato ed aprire una nuova pagina.
Al Youm: dice che desiderate incontrare il presidente algerino Abdelaziz Bouteflika, dove sono i preparativi per realizzare ciò?
KOE: Inizialmente, abbiamo appreso che il presidente Bouteflika era in consultazione medica, allora la desideriamo un ristabilimento rapido ed una buona salute.
Per quanto riguarda la risposta alla vostra domanda, ho effettivamente sollecitato di SM il re l'autorizzazione di discutere con il presidente Bouteflika e con il governo algerino, perché vogliamo dire loro direttamente che siamo di Sahariani autentico e che la maggioranza dei Sahariani che vive sotto la sovranità marocchina considera che l'autonomia è l'unico mezzo per realizzare la riconciliazione e che quest'autonomia noi basta.
Il continente africano è pieno di problemi e di crisi.
I paesi poveri fondati su basi tribali non hanno uscità di successo.
C'è la Somalia, il paese arabo e fratello africano, da cui il principale problema è costituito dal disaccordo delle tribù che lo compone. Osservate ciò che avviene oggi al Darfour all'ovest del Sudan, dove entretuent le tribù....
Così, la costruzione di una piccola entità fondata su basi tribali è impossibile, poiché sarà una zona di tensione che causerà drammi nel Magreb arabo ed il continente africano, ed anche il mondo.
Al Youm: Avete iniziato il vostro contattati con le tribù sahariane tanto all'interno del Marocco che all'esterno?
KOE: Certamente, dal primo giorno, 25 marzo scorso, abbiamo iniziato i nostri contattati interni ed esterni a spiegare questo passo storico. Un passo senza precedenti in Marocco, che arriverà, certamente alla riconciliazione storica.
Abbiamo iniziato a spiegare la proposta, ai cittadini, attraverso i mezzi d'informazione e di comunicazione.
E conformemente alle prime reazioni, la maggioranza del Sahraouis è soddisfatta di questo progetto.
Fonti:
IL portale politico del Sahara occidentale:
www.corcas.com
IL portale del Sahara occidentale:
www.sahara-online.net
IL portale della cultura hassani:
www.sahara-culture.com
IL portale delle città del Sahara occidentale:
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IL portale dello sviluppo economico del Sahara occidentale:
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Il portale dello sviluppo sociale:
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